Occupy Central: Hong Kong e la nuova Tienanmen?

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C’è chi la chiama “la rivoluzione degli ombrelli” (utilizzati per difendersi dai gas lacrimogeni e dagli spray urticanti della polizia), chi un mero tentativo di ottenere qualcosa promesso e chi non sa neanche che cosa stia succedendo dall’altra parte del mondo; io spero con tutto il cuore che non sia la Tienanmen del 2014.

Hong Kong è una delle due regioni amministrative speciali della Repubblica popolare cinese insieme a Macao ed è stata una colonia dell‘Impero Britannico dopo la Prima Guerra dell’Oppio (1839-1842). La regione è stata sotto il controllo britannico fino al 1997 quando la Cina ne ha ripreso la sovranità. Il Porto Profumato, questo significa Hong Kong in cantonese, è una creatura nata negli anni Ottanta da un compromesso tra il leader cinese Deng Xiaoping e la premier britannica Margaret Thatcher per garantire un passaggio indolore della sovranità dalla Corona Britannica alla Cina.

Quello che si è verificato e che tutt’ora si sta verificando in questi giorni a Hong Kong (anche se i media tradizionali hanno lasciato la presa perché non fa più notizia) nasce da un sentimento comune a tutti i cittadini di questa sfavillante metropoli asiatica: la democrazia. Ebbene sì, solo questa parola dovrebbe farvi pensare, farvi ragionare di fronte al fatto che non tutta l’Asia è comunista come in molti credono perché associano l’Asia alla sola Cina. La popolazione di Hong Kong è “scesa in piazza” per protestare, in modo pacifico, contro il governo di Pechino. Dovete sapere che in base al principio “un paese, due sistemi”, questa regione possiede un sistema politico diverso dalla Cina continentale; proprio per questo le proteste sono state innescate dalla decisione della Cina di porre forti limiti alle prime elezioni a suffragio universale del capo del governo locale che si svolgeranno nel 2017.

 

Naomi_blog_HK_protestHo un’amica blogger che al momento è a Singapore ma fino a poco tempo fa ha potuto vedere le vicende di Honk Hong dal vivo. Chiedendogli le sue impressioni su questa vicenda, mi ha scritto che in questi giorni i suoi amici, che stanno partecipando alle proteste, dicono che la situazione è diventata più tesa, soprattutto per possibili frizioni all’interno del governo stesso. Ciononostante non crede ci sia interesse affinché accada una nuova Tian’An Men e pensa che tra poco tutto tornerà alla normalità, ma con una inevitabile maggiore consapevolezza riguardo la presenza cinese nella politica di HK.
Anche secondo me, la Cina continentale non ha nessun interesse e neppure la voglia di innescare un nuovo incidente di Tienanmen; primo perché la sua posizione internazionale sia economica che politica è completamente cambiata.
hk2È parte del WTO e ciò implica che Pechino dovrà aprire il proprio mercato ai beni e servizi dei Paesi membri, ma incrementa anche le sue opportunità di esportazione. Se agisse come nel 1989, beh, la sua posizione diventerebbe molto instabile e come contraccolpo comincerebbe a chiudersi su se stessa e penso che uno scenario come questo sia qualcosa di lontano anche nella teoria. Dal punto di vista politico, una repressione di tal portata indignerebbe non solo i cantonesi ma tutti gli attori internazionali con conseguenti ripercussioni nell’economia interna, che ricordo è la seconda al mondo dopo gli Stati Uniti e l’unica che possiede le maggiori riserve di valuta estera al mondo.

In conclusione, come ha risposto o risponderà il governo di Hong Kong? Vi riporto una notizia Ansa del 18 ottobre nella quale viene detto che per martedì è in programma un dialogo con gli studenti che da 3 settimane protestano nelle strade e che sarà trasmesso in diretta dalla televisione.
Invece, il miliardario ottantenne Li Ka-shing, l’uomo d’affari più ricco del continente asiatico, chiede ai manifestanti di tornare dalle proprie famiglie e (cito letteralmente) “a non lasciare che la passione di oggi diventi il pentimento di domani. I vostri obiettivi dovrebbero essere sempre perseguiti con saggezza e in ogni caso non si dovrebbe mai violare la legge“.

Della serie…ognuno tira l’acqua al proprio mulino.

Fatemi sapere nei commenti le vostre impressioni e cosa ne pensate di questa vicenda.

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3 pensieri su “Occupy Central: Hong Kong e la nuova Tienanmen?

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